NOVE SEI · LA PERSONA

Il fondatore

Questa pagina parla della persona, non del marchio. Perché un progetto che chiede fiducia a chi compra un'auto da decine di migliaia di euro deve mostrare la faccia — e la firma.

Chi è

Giuseppe Serratore, classe 1968. È nato ad Amantea, in Calabria, e vive a Filadelfia, in provincia di Vibo Valentia. È lui che firma le comunicazioni del progetto con la formula che ha scelto: «Giuseppe Serratore, calabrese doc».

Le radici

È cresciuto fra i motori. Il padre, Tommaso, fa il ruspista ed è considerato il migliore del suo settore: il lavoro lo porta a girare per tutta l'Italia, e con lui cresce Giuseppe — prima il Lazio, poi la Toscana, infine il Friuli, che lo adotta fino alla maturità. A Udine si diploma in ragioneria all'istituto «Cecilia Deganutti». Negli stessi anni studia pianoforte e canto: la precisione dei numeri e l'orecchio per la musica.

Il ritorno a casa

Finiti gli studi rientra nella sua terra, a Filadelfia, dove lavora tuttora: contabile in un negozio di materiali edili. Un lavoro concreto, fatto bene — e, custodito con cura, il sogno delle Porsche.

Il 1974

La Porsche entra nella sua vita nel 1974, con la presentazione della 911 Turbo, rossa. Da allora quel rosso è il sogno del bambino che è rimasto in lui. Ed è la stessa automobile che apre la prima pagina di questo sito. Non è un caso.

Le sue auto

Da grande arrivano le prime: una Porsche 924 Turbo, una Renault 5 GT Turbo del 1990 blu sport, una Kawasaki Ninja. Poi la famiglia, a cui si dedica completamente. Ma il sogno della prossima Porsche non si spegne — e da quel sogno nasce questo progetto, che oggi potete ammirare.

I suoi principi

Il progetto è costruito su regole che sono sue, e che valgono per tutti — lui per primo.

«Meglio una brutta verità che una bella bugia.»GIUSEPPE SERRATORE — LA REGOLA DELLE RISPOSTE

«A volte il silenzio, e non rispondere, è più forte di chi urla.»GIUSEPPE SERRATORE — LA REGOLA DEL SANGUE FREDDO

«Non c'è mai una seconda volta per fare una buona prima impressione.»DETTO CELEBRE — ATTRIBUITO A WILL ROGERS, TALVOLTA A OSCAR WILDE E A MARK TWAIN · PRIMA ATTESTAZIONE A STAMPA: PUBBLICITÀ AMERICANA, 1966

Le fonti divergono su chi l'abbia detta per primo, e nessuna attribuzione è documentata. Come da regola della casa, la discordanza è pubblicata anziché nascosta: il detto vale per quello che dice, non per chi si pretende l'abbia detto.

«90 volte su 100, è la prima impressione che conta.»GIUSEPPE SERRATORE — IL COROLLARIO

La rapidità delle prime impressioni è documentata: bastano 100 millisecondi per formarsi un giudizio su una persona, e il tempo in più non lo cambia (Willis e Todorov, «First Impressions», Psychological Science, 2006). Il «90 volte su 100» è la forma del detto, non una misura scientifica — ma il senso è quello della ricerca: la prima impressione arriva prima di ogni ragionamento.

«Io faccio quello che gli altri non fanno: mi distinguo nel fare e nei modi. La mia unicità sono i fatti, non le parole.»GIUSEPPE SERRATORE — LA REGOLA DEL FARE

I fatti sono in questo sito e si possono verificare: le fonti riga per riga, il registro pubblico delle correzioni, il dossier regalato senza e-mail e senza registrazione. Chi vuole verificare l'unicità non deve credere alla frase: deve guardare le pagine.

Dalla prima discende tutto il resto: le fonti riga per riga, la neutralità assoluta (nessuna provvigione sulla vendita), e il registro delle rettifiche — la pagina dove gli errori del progetto restano pubblicati con data, dato errato, dato corretto e fonte. La regola è una sola e non prevede eccezioni: nessuna correzione silenziosa.

La fotografia

Giuseppe Serratore, fondatore di Nove Sei — alle spalle, la Porsche 930 rossa della prima pagina

Giuseppe Serratore, il fondatore. Alle spalle, la 930 rossa della prima pagina.

Il nome: perché «Nove Sei»

Quasi tutti i numeri di progetto Porsche cominciano per nove: 911, 930, 964, 993, 996, 997. Il «nove» è il modo di indicare in una parola l'intero universo Porsche, senza usare il marchio — che non ci appartiene e non ci serve.

Il «sei» è il motore: il boxer a sei cilindri, il cuore della 911 di ogni generazione.

E poi c'è la data di nascita, che nessuno ha scelto: il sito è nato il 9 settembre 2026, e in quei numeri — 9·9·6 — il nome c'era già, si legge «nove, nove, sei».

Chi legge per intero sente anche il codice della 996, la generazione da cui il progetto regala il suo primo dossier, quello sul cuscinetto intermedio.

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Perché questa pagina esiste

Perché chi compra un documento da uno sconosciuto ha diritto di sapere chi c'è dall'altra parte. E perché la fiducia, su internet, si costruisce così: con un nome, una storia vera e un registro di errori che nessuno obbligava a pubblicare.

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